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Fotovoltaico con accumulo in Sardegna: conviene davvero? Come funziona e quando scegliere una batteria

Immagine del redattore: ecoclimaitalia
ecoclimaitalia
17 ago
Tempo di lettura: 9 min

Produrre energia con il sole è solo metà del problema.

L’altra metà è riuscire a utilizzare quell’energia quando serve davvero.

Un normale impianto fotovoltaico produce soprattutto nelle ore centrali della giornata. Molte famiglie, però, consumano una parte importante dell’elettricità la mattina presto, la sera o durante la notte.


È proprio qui che entra in gioco il sistema di accumulo.

Una batteria permette di conservare una parte dell’energia prodotta dai pannelli e non utilizzata immediatamente, per sfruttarla successivamente invece di prelevare tutta l’elettricità necessaria dalla rete.


Ma installare una batteria conviene sempre? Quanto deve essere grande? E ha senso in una regione come la Sardegna?


Vediamolo con calma.


Cos’è un sistema di accumulo fotovoltaico?

Un sistema di accumulo è composto da batterie e dispositivi elettronici che permettono di immagazzinare energia elettrica e rilasciarla quando necessario.

Il GSE definisce il sistema di accumulo come un insieme di dispositivi, apparecchiature e logiche di gestione capace di assorbire e successivamente rilasciare energia elettrica.

In una casa con fotovoltaico, il funzionamento tipico è semplice:

  1. I pannelli producono energia durante il giorno.

  2. La casa utilizza immediatamente l’energia di cui ha bisogno.

  3. L’energia in eccesso può caricare la batteria.

  4. Quando il fotovoltaico produce poco o nulla, la casa può utilizzare l’energia precedentemente accumulata.

  5. Solo quando l’energia disponibile non basta, viene utilizzata quella proveniente dalla rete.

L’obiettivo principale è quindi aumentare l’autoconsumo.


Che cosa significa autoconsumo?

Autoconsumare significa utilizzare direttamente l’energia prodotta dal proprio impianto.

Facciamo un esempio molto semplice.

Il tuo fotovoltaico produce 20 kWh durante una giornata.

Se mentre il sole splende la casa utilizza soltanto 7 kWh, una parte della produzione non viene consumata immediatamente.

Con una batteria, parte di quell’energia può essere conservata e utilizzata più tardi, per esempio quando rientri a casa la sera.

La ricerca ENEA sui sistemi fotovoltaici con accumulo conferma che l’introduzione di una batteria può aumentare significativamente la quota di autoconsumo. Il risultato preciso varia però in base a consumi, dimensionamento dell’impianto e capacità dell’accumulo.


Fotovoltaico senza accumulo o con accumulo: cosa cambia?

La differenza principale riguarda il momento in cui puoi utilizzare l’energia prodotta.


Fotovoltaico senza batteria

Utilizzi direttamente l’energia mentre i pannelli stanno producendo.

È particolarmente efficace se gran parte dei consumi avviene durante il giorno.

Può essere una buona soluzione per:

  • persone che lavorano da casa

  • attività commerciali aperte durante il giorno

  • abitazioni con pompe di calore utilizzate nelle ore solari

  • case dove lavatrice, lavastoviglie e altri carichi vengono programmati nelle ore centrali


Fotovoltaico con batteria

Una parte dell’energia può essere conservata per le ore successive.

È particolarmente interessante quando una quota elevata dei consumi avviene dopo il tramonto.

Per esempio:

  • cucina elettrica utilizzata soprattutto la sera

  • climatizzazione serale

  • pompa di calore

  • elettrodomestici utilizzati dopo il lavoro

  • consumi notturni

  • futura ricarica di un’auto elettrica

EcoClima Italia propone impianti fotovoltaici anche con sistemi di accumulo, proprio per adattare la configurazione dell’impianto alle abitudini reali della casa.


Una batteria rende la casa indipendente dalla rete?

Normalmente no.

Questo è uno degli equivoci più frequenti sul fotovoltaico con accumulo.

Installare una batteria può ridurre il quantitativo di energia prelevato dalla rete, ma non significa necessariamente diventare completamente indipendenti.

La produzione fotovoltaica cambia durante l’anno.

Una giornata estiva molto soleggiata può produrre molta più energia rispetto a una giornata invernale nuvolosa.

Cambiano anche i consumi.

Se vengono utilizzati contemporaneamente climatizzatore, forno, piano a induzione e altri apparecchi, la richiesta di energia può diventare elevata.

Per questo un buon progetto non dovrebbe puntare semplicemente a installare “la batteria più grande possibile”.

Deve trovare un equilibrio tra:

  • produzione dell’impianto

  • consumo annuale

  • distribuzione dei consumi durante la giornata

  • capacità della batteria

  • potenza disponibile

  • investimento necessario


Quando conviene maggiormente un accumulo fotovoltaico?

Il sistema di accumulo tende a diventare più interessante quando produzione e consumo avvengono in momenti diversi.

Immagina una famiglia che esce di casa alle 8:00 e rientra alle 18:00.

Durante le ore centrali della giornata i pannelli possono produrre molta energia, ma in casa i consumi sono relativamente bassi.

Quando la famiglia rientra iniziano invece:

  • cucina

  • illuminazione

  • televisione

  • climatizzazione

  • lavatrice

  • lavastoviglie

  • computer

  • altri elettrodomestici

Una batteria permette di spostare nel tempo una parte dell’energia prodotta durante il giorno.

È proprio questa capacità di utilizzare più energia prodotta localmente che rende interessante l’accumulo.


Quando potrebbe non essere necessario?

Non tutte le abitazioni hanno bisogno di una batteria.

Se la maggior parte dei consumi avviene già durante le ore di produzione fotovoltaica, l’autoconsumo diretto può essere elevato anche senza accumulo.

Pensiamo, per esempio, a una casa dove:

  • qualcuno è presente durante tutto il giorno

  • il climatizzatore funziona soprattutto nel pomeriggio

  • la pompa di calore lavora nelle ore solari

  • gli elettrodomestici vengono programmati durante il giorno

  • esiste già un buon sistema di gestione intelligente dei carichi

In questo caso bisogna confrontare con attenzione il beneficio aggiuntivo della batteria con il suo costo.

La risposta quindi non è “la batteria conviene sempre”.

La risposta corretta è: dipende dal profilo energetico della casa.


Quanti kWh deve avere una batteria fotovoltaica?

Non esiste una capacità ideale valida per tutti.

Una batteria non dovrebbe essere scelta solo in base alla potenza nominale dei pannelli.

Bisogna analizzare soprattutto quanta energia resta disponibile durante il giorno e quanta energia viene consumata quando il fotovoltaico non produce.

Supponiamo che una casa produca frequentemente molta energia in eccesso durante il pomeriggio, ma consumi soltanto pochi kWh dopo il tramonto.

Installare una batteria enorme avrebbe poco senso.

Allo stesso modo, una batteria troppo piccola potrebbe riempirsi rapidamente e non coprire una parte significativa dei consumi serali.

Il dimensionamento corretto considera almeno:

  • consumo annuale

  • consumo medio giornaliero

  • consumi serali e notturni

  • potenza dell’impianto fotovoltaico

  • produzione stagionale

  • presenza di pompa di calore

  • climatizzazione

  • piano a induzione

  • eventuale auto elettrica

  • evoluzione prevista dei consumi nei prossimi anni

La progettazione deve quindi partire dai dati reali, non da una capacità scelta arbitrariamente.


Perché una batteria troppo grande può essere uno spreco?

Una batteria più capiente costa di più.

Se però durante molti giorni dell’anno non viene caricata completamente oppure non viene scaricata abbastanza prima del ciclo successivo, una parte della capacità acquistata rimane inutilizzata.

Il principio è simile a quello del dimensionamento del fotovoltaico.

Più grande non significa automaticamente migliore.

Anche studi ENEA dedicati ai sistemi di accumulo sottolineano che il dimensionamento deve essere valutato insieme ai consumi e alla produzione e che massimizzare semplicemente la capacità non equivale necessariamente a ottenere la soluzione economicamente migliore.


E una batteria troppo piccola?

Anche l’estremo opposto può essere poco efficace.

Una batteria piccola potrebbe raggiungere rapidamente la carica massima nelle giornate di forte produzione.

L’energia prodotta successivamente non potrebbe quindi essere immagazzinata nello stesso ciclo.

La sera, al contrario, la batteria potrebbe esaurirsi rapidamente.

Per questo il progetto deve cercare un equilibrio tra capacità, produzione e profilo dei consumi.


Perché il fotovoltaico con accumulo è interessante in Sardegna?

La Sardegna presenta condizioni particolarmente interessanti per l’utilizzo dell’energia solare.

Ma il vero vantaggio non deriva semplicemente dal fatto che ci sia molto sole.

Conta soprattutto il modo in cui viene utilizzata l’energia prodotta.

Durante l’estate, per esempio, la produzione fotovoltaica e il fabbisogno di climatizzazione possono verificarsi nelle stesse giornate.

Questo crea una combinazione interessante.

Una parte dell’energia può essere utilizzata direttamente per alimentare il climatizzatore durante le ore più calde.

L’eventuale surplus può essere destinato alla batteria e utilizzato successivamente.

Per una casa in Sardegna, quindi, il progetto energetico può integrare:

  • fotovoltaico

  • accumulo

  • climatizzazione efficiente

  • pompa di calore

  • gestione intelligente dei consumi

EcoClima Italia opera in Sardegna con soluzioni dedicate a fotovoltaico, climatizzatori e pompe di calore.


Fotovoltaico e climatizzatore: una combinazione interessante

Il climatizzatore viene spesso visto soltanto come una fonte di consumo.

Con un impianto fotovoltaico, però, una parte dell’energia richiesta durante le ore diurne può essere prodotta direttamente sul tetto.

Questo è particolarmente interessante durante l’estate, quando le ore di maggiore produzione solare coincidono spesso con le ore in cui aumenta la necessità di raffrescare la casa.

La batteria aggiunge un ulteriore livello di flessibilità.

L’energia accumulata durante il giorno può essere utilizzata, per esempio, per continuare a climatizzare l’abitazione nelle prime ore della sera.

La convenienza effettiva dipende comunque dal dimensionamento di tutto il sistema.


Fotovoltaico, accumulo e pompa di calore

La combinazione può diventare ancora più interessante quando la casa utilizza una pompa di calore.

Una pompa di calore utilizza energia elettrica per riscaldare o raffrescare gli ambienti.

Se parte di questa energia viene prodotta dal fotovoltaico, si riduce il quantitativo prelevato dalla rete durante le ore di produzione.

L’accumulo può estendere ulteriormente la possibilità di utilizzare energia autoprodotta.

Per questo, quando si progetta una casa sempre più elettrificata, è utile ragionare sull’impianto nel suo complesso invece di scegliere ogni tecnologia separatamente.


Posso aggiungere una batteria a un fotovoltaico già esistente?

In molti casi sì.

L’integrazione di un sistema di accumulo in un impianto fotovoltaico esistente è tecnicamente possibile, ma bisogna verificare la configurazione dell’impianto, l’inverter presente, gli spazi disponibili e gli eventuali adempimenti richiesti.

Il GSE dispone di regole specifiche per l’integrazione dei sistemi di accumulo negli impianti fotovoltaici.

Prima di acquistare una batteria è quindi necessario verificare la compatibilità dell’impianto esistente.


Dove viene installata la batteria?

Dipende dal modello e dalle caratteristiche dell’abitazione.

Il luogo deve rispettare le specifiche tecniche previste dal produttore e consentire installazione, ventilazione, accessibilità e manutenzione corrette.

La posizione viene quindi valutata durante il sopralluogo tecnico.

Non conviene scegliere autonomamente il punto di installazione basandosi soltanto sullo spazio disponibile.


Quanto dura una batteria fotovoltaica?

La durata dipende dalla tecnologia, dal modello, dal numero di cicli di carica e scarica, dalla temperatura di esercizio e dal modo in cui viene utilizzata.

Per confrontare due batterie non bisogna guardare soltanto alla capacità nominale.

È utile verificare anche:

  • capacità utilizzabile

  • potenza di carica e scarica

  • numero o condizioni dei cicli dichiarati

  • garanzia del produttore

  • compatibilità con l’inverter

  • possibilità di ampliamento

  • sistema di gestione della batteria

La valutazione dovrebbe quindi riguardare l’intero sistema e non soltanto il numero di kWh riportato nella scheda tecnica.


Fotovoltaico con accumulo significa avere corrente durante un blackout?

Non necessariamente.

La presenza di una batteria non garantisce automaticamente il funzionamento della casa quando manca la corrente dalla rete.

Per utilizzare l’accumulo durante un blackout servono una configurazione e componenti progettati per il funzionamento di backup.

È quindi importante chiarire questo aspetto prima dell’acquisto.

Se per te la continuità elettrica è una priorità, devi comunicarlo già durante la progettazione dell’impianto.


Gli errori più comuni quando si sceglie una batteria

1. Guardare soltanto i kWh

La capacità è importante, ma non racconta tutto.

2. Comprare la batteria più grande possibile

Una capacità inutilizzata non produce automaticamente un vantaggio maggiore.

3. Ignorare le proprie abitudini

Il profilo dei consumi è fondamentale per capire quanto accumulo serve davvero.

4. Non considerare i consumi futuri

Una pompa di calore, un piano a induzione o un’auto elettrica possono cambiare significativamente il fabbisogno della casa.

5. Pensare che elimini completamente la bolletta

Il sistema può ridurre il prelievo dalla rete, ma il risultato dipende da produzione, consumi, stagione e configurazione.

6. Confondere accumulo e backup

Non tutte le batterie permettono di alimentare la casa durante un’interruzione della rete.

7. Progettare fotovoltaico e batteria separatamente

La soluzione migliore nasce dalla valutazione congiunta di produzione, accumulo e consumi.


Come capire se il fotovoltaico con accumulo fa per te

Prima di chiedere un preventivo, puoi raccogliere alcune informazioni molto utili.

Controlla:

  • consumo annuale in kWh

  • bollette degli ultimi 12 mesi

  • fasce orarie in cui consumi maggiormente

  • numero di persone in casa

  • presenza di climatizzatori

  • tipo di riscaldamento

  • eventuale pompa di calore

  • piano cottura elettrico o a gas

  • eventuale auto elettrica

  • superficie disponibile per i pannelli

  • eventuali consumi futuri previsti

Questi dati permettono di progettare un sistema molto più vicino alle tue esigenze reali.


Domande frequenti sul fotovoltaico con accumulo


Conviene mettere una batteria con il fotovoltaico?

Può convenire soprattutto quando una parte importante dei consumi avviene nelle ore in cui i pannelli producono poco o nulla. La convenienza va però valutata sul profilo energetico reale della casa.


La batteria funziona anche di notte?

Sì. È proprio uno dei suoi utilizzi principali: rendere disponibile nelle ore serali o notturne una parte dell’energia accumulata precedentemente.


Posso installare l’accumulo dopo il fotovoltaico?

Spesso sì, ma bisogna verificare la compatibilità tecnica dell’impianto esistente e gli eventuali adempimenti necessari.


Quanto deve essere grande una batteria domestica?

Non esiste una misura universale. Deve essere dimensionata sulla base di produzione, consumi e distribuzione dei consumi durante la giornata.


Con una batteria non userò più energia della rete?

Non necessariamente. L’accumulo aumenta la possibilità di utilizzare energia autoprodotta, ma produzione e consumo cambiano nel corso dell’anno.


La batteria può alimentare il climatizzatore?

Sì, se il sistema dispone della potenza e dell’energia necessarie. Il dimensionamento deve però tenere conto dell’assorbimento del climatizzatore e degli altri carichi presenti contemporaneamente.


Serve sempre una batteria per avere un buon impianto fotovoltaico?

No. Un impianto senza accumulo può essere molto efficace quando gran parte dell’energia viene consumata direttamente durante le ore di produzione.


Prima di scegliere, fai progettare il sistema sulla tua casa

Il fotovoltaico con accumulo può aumentare l’autoconsumo e rendere più flessibile l’utilizzo dell’energia solare.

Ma la batteria non dovrebbe essere scelta come un accessorio standard.

Bisogna partire dalla casa.

Dai consumi.

Dagli orari in cui utilizzi l’energia.

Dall’impianto fotovoltaico.

E soprattutto da come cambieranno le tue esigenze nei prossimi anni.

EcoClima Italia realizza impianti fotovoltaici in Sardegna e offre servizi di progettazione, installazione e assistenza tramite tecnici specializzati.

Per capire se nel tuo caso conviene installare anche un sistema di accumulo, puoi richiedere un preventivo personalizzato oppure chiamare il 3773304831.


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